Il palazzo Imperato assieme al palazzo Castagna sono gli unici due edifici settecenteschi di Città Sant’Angelo che hanno conservato la facciata originale senza alcun tipo di rivestimento, né sembrano essere stati sottoposti a restauri e modificazioni successive. Attualmente di proprietà della famiglia Imperato, Marchesi di Spinete.

È un palazzo nato come corpo unitario, del quale un aspetto significativo è l’uso del mattone con larghezza compresa tra i 12 ed i 13 cm ed uno spessore di 4 cm per cui risulta una cortina caratterizzata da filari molto bassi e con una certa regolarità, con mattoni alternati di testa e di taglio. Le finestre si caratterizzano per la costruzione con piattabanda, costituita da archi formati da sequenze di mattoni disposti paralleli fra loro secondo due giaciture simmetriche inclinate, nel mezzo delle quali lo spazio residuo è costituito da un cuneo triangolare, realizzato sempre con gli stessi mattoni, che garantisce la stabilità.

Da notare che le finestre del pano terra caratterizzate da un profilo a campana, molto particolare.

[Fonte: La tecnica costruttiva del laterizio nel centro storico di Città Sant’Angelo – di: Carlos Cacciavillani Nina; M. Margiotta; Claudio Mazzanti]