IACOPO DE ORSA
(XIV secolo)
Frate, Vescovo

Fra Iacopo de Orsa, dell’ordine eremitico di Sant’Agostino, fu Priore nel suo Convento di Città S. Angelo. Sapientissimo in filosofia e teologia, predicatore eminente e di tanta eloquenza, col quale nessuno dei suoi tempi poteva essere posto a confronto, di esemplarissima vita, venne eletto da Bonifacio IX a Vescovo di Nicotera nel 1392 e governò quella diocesi da ottimo Pastore. Quest’uomo dottissimo e piissimo fu molto lodato da tutti i dotti.

Della sua dottrina fanno menzione onorevole F. Tommaso Errerà nell’Alfabeto Agostiniano (t. I. fol. 427); l’Elsio nell’encomiastico Agostiniano (pag. 308); il Torrello (Tomo 6, de’ Secoli Agostiniani, pag. 311); l’Ughelli (Italia Sacra, t. 8.); il Gandolfi (de ducentis celeberrimis Augustinianis scriptoribus pag. 190) e altri.

Scrisse: Summa de Repubblica. – Summa de amicitia. L’opera conservasi in un tomo a foglio manoscritto nella libreria del Monastero di San Giovanni a Carbonara e infine di essa si leggono le seguenti notizie:

“Completa est autem, auxiìiante Beo, arino Domìni 1390, die 24 mensis februarii in Castro Butilli Indictione 13, Ista summa est fratis lacobi de Civitate Sancti Angeli órdinis Fratrum Heremilarum S. Augustini. Qui scripsit, scribat semper, cum Domino vivai, lacobus vocatur a Cristo benedicatur, in Castro Butilli scripta fuit ista. Summa. Tempore quo fuit Cappellanus exceìlenlissimi Domini Comitis Mileti et Bellicastri. Liber scriptus per Fratrem Danielem de Monterubiano Biblicum Baccalarium Fratrum Heremitarum S. Augustini.”

“Quest’opera fu compiuta, con l’aiuto di Dio, l’anno del Signore 1390, il giorno 24 di febbraio, indizione 13. Questa Somma è lavoro di Fra Giacomo da Città S. Angelo, dell’ordine dei Frati Eremitici di Sant’Agostino. Chi l’ha scritta, scriva sempre, viva col Signore, si chiama Giacomo, sia benedetto da Cristo» questa Somma fu scritta nel tempo in cui l’autore era Cappellano dell’eccellentissimo Signor Conte di Mileto e Belcastro. Il libro fu scritto dal copista Fra Daniele da Monterubiano, Baccelliere bibblico dei Frati eremiti di Sant’Agostino.”

Il De Ursa morì nel Vescovato in età decrepita. Di lui scrisse l’avvocato Saverio Confetti.

Fonte: “Storia di Città Sant’Angelo” di Pasquale Pace – Stab Tip. Arte Stampa – Pescara – 1943