In questa casa nacque il Prof. Rosolino Colella (1864 – 1940), psichiatra, benefattore, deputato al Parlamento del 1919.

Alcuni palazzi di Città Sant’Angelo hanno integrato un preesistente fabbricato alla nuova costruzione, come nel caso di palazzo Colella e di palazzo Crognale, nei quali l’assenza di un cortile interno ha permesso di creare ingressi autonomi, connotati comunque da caratteri di rappresentatività. La trasformazione delle preesistenze doveva, dunque, essere una pratica piuttosto frequente sin dal XVI secolo.

Al piano terra c’erano le stalle. Si può accedere anche ad un locale sotterraneo che si dice potesse essere un granaio, o più plausibilmente una cisterna o neviera. 

Molto belle sono le mensole del balcone, riccamente decorate con motivi allegorici e le volte affrescate.

Le volte affrescate sono 4. Due hanno il tema dell’angelo. Una ha delle figure che richiamano la simbologia della medicina (l’ex studio di Rosolino). La quarta, che in origine era quella del soggiorno, ha come tema i 12 segni dello zodiaco. 

[Fonti: La tecnica costruttiva del laterizio nel centro storico di Città Sant’Angelo – di: Carlos Cacciavillani Nina; M. Margiotta; Claudio Mazzanti]