LUIGI COPPA-ZUCCARI
(1866 – 1960)
Storico

Nato a Città Sant’Angelo nel 1866, Luigi Coppa Zuccari compì gran parte dei suoi studi presso collegi religiosi che lasciarono un’impronta sulla sua personalità. Per ragioni pratiche, legate alla necessità di amministrare il patrimonio terriero di famiglia, si iscrisse a Pisa alla facoltà di agraria. L’assenza di reale interesse per quella materia lo indusse quasi subito a mutare il corso dei suoi studi iscrivendosi prima alla facoltà di giurisprudenza a Napoli, dove si laureò nel 1897, e poi a quella di Lettere a Roma, dove conseguì la laurea nel 1902. In seguito trascorse un periodo a Parigi per ottenere una specializzazione in filologia romanza.

Tornato in Italia, collaborò per un periodo alla Rivista abruzzese di scienze lettere ed arti. Questa esperienza gli permise di entrare in contatto con alcuni esponenti dell’ambiente culturale teramano, tra cui il direttore della rivista Giacinto Pannella, lo storico e dialettologo Francesco Savini e il direttore della biblioteca Provinciale di Teramo Vittorio Savorini.

In quegli anni maturò in lui un forte interesse per la storia abruzzese relativa al periodo delle invasioni francesi, compreso tra il 1798 e il 1815. Per quasi trent’anni lavorò a questo progetto che trovò espressione in un’ampia opera storica, in quattro volumi, dal titolo L’invasione francese degli Abruzzi (1798 – 1815). Il primo volume, con introduzione di Francesco Savini, e il secondo furono pubblicati nel 1928 dall’editore Vecchioni di L’Aquila. Il terzo e il quarto volume, con introduzione di Monsignor Carusi della biblioteca Vaticana, vennero pubblicati nel 1939 a Roma dalla Tipografia Consorzio Nazionale.

Nel primo volume, di circa 1200 pagine, il Coppa fa un’attenta analisi del manoscritto dello storico lancianese Uomobono delle Bocache dal titolo Appendice al saggo storico-critoco della città di Lanciano. Nel secondo volume sono riportati documenti e fonti estratti dagli archivi. Il terzo e quarto volume contengono la cronaca ecclesiastica teramana del De Jacobis e fonti bibliografiche sui cronachisti teramani.

Del Coppa conserviamo altre testimonianze di grande valore storico. Tra queste sono presenti i taccuini privati inediti, compilati tra il 1892 e il 1954, contenenti importanti annotazioni sui fatti storico-politici di quegli anni, in particolare del periodo tra le due guerre. Di interesse storico sono anche i diari, inediti, dei viaggi fatti in Europa e in America latina nei primi anni del Novecento.

Nel 1919 scrisse un opuscolo dal titolo Notizie biografiche sul capomassa Giuseppe Pronio d’Introdacqua, 1760-1804. Nel 1925 pubblicò sul Bollettino della Deputazione Abruzzese di Storia Patria un articolo, intitolato Francavilla a Mare nell’invasione francese del 1789-1799. L’ultima sua opera fu pubblicata due anni dopo la sua morte, nel 1962, a cura di Francesco Savini: Notamento dei rei di stato delle province di Chieti e di Teramo (1801). In essa è contenuto l’elenco di tutti coloro che, pur avendo commesso reato contro lo stato, ottennero l’indulto. Grazie al Coppa oggi conserviamo testimonianza di quei documenti che andarono distrutti a causa delle operazioni belliche durante il secondo conflitto mondiale.

Opere

• Notizie biografiche sul capomassa Giuseppe Pronio d’Introdacqua
• Francavilla a Mare nell’Invasione Francese del 1798-99
• L’invasione francese degli Abruzzi, 1798-1810, voll. I e II
• L’invasione francese negli Abruzzi, 1798-1815, voll. III e IV
• Notamenti dei rei di stato delle Provincie di Chieti e Teramo 1801

Fonte:
“Personaggi Illustri in Terra d’Abruzzo” – Centro Regionale Beni Culturali – Regione Abruzzo 

Approfondimenti:

Treccani