NICOLA GIANSANTE
(1893 – 1941)
Insegnante, comandante di battaglione CC.NN., Medaglie d’Oro al Valore Militare, fascista

Nato nel 1893 a Città Sant’Angelo (Teramo).
Seniore M.V.S.N. (Milizia Volontaria Servizio Nazionale),
CXXXVI battaglione CC. NN. (Camicie Nere) d’assalto.

Insegnante elementare a Guardiagrele, prese parte alla prima guerra mondiale dall’agosto 1915, prima come sottotenente di complemento nel 124° fanteria e poi come tenente in reparti mitraglieri Fiat riportando una ferita in combattimento nel settembre 1917. Congedato col grado di capitano, riprese l’insegnamento dedicandosi anche ad attività politica. Nel 1935, con la qualifica di primo centurione, partì volontario per l’A.O. (Africa Orientale) al comando della 2^ compagnia del CXXXVI battaglione CC.NN. della Divisione XXI Aprile. Rientrato in Italia nel novembre 1936 e promosso maggiore l’anno dopo, fu messo nuovamente a disposizione della M.V.S.N. alla vigilia della seconda guerra mondiale. Affidatogli il comando dello stesso CXXXVI battaglione CC.NN. col quale aveva combattuto in A.O. (Africa Orientale), il 22 gennaio 1941 si imbarcava per l’Albania.

Comandante di battaglione CC.NN., da lui temprato in dura vigilia con opera tenace e con impulso trascinatore, conduceva i suoi uomini in combattimento con ferrea azione di comandante e con baldanzoso spirito di lotta. Incaricato di riconquistare munita posizione nemica posta sulle cime di aspri contrafforti, superava d’impeto ostacoli e numerosi sbarramenti di fuoco, serrando, dopo una serie di prove vittoriose, a distanza d’attacco dal difficile obiettivo assegnatogli. Ingaggiato furioso combattimento e scorto un suo reparto gravemente compromesso dalla soverchiante pressione avversaria, si lanciava alla testa di pochi uomini al fine di prestargli soccorso. Ferito seriamente ad un braccio non desisteva dal suo proposito ed avanzando, alfine, da solo, in un ultimo furente slancio, scompariva nel gorgo nell’impari lotta, immolando la sua vita, ostaggio generoso della vittoria costantemente vaticinata dalla sua limpida ed ardente fede di soldato. Sublime esempio di ardimento, di illuminata e cosciente dedizione alla Patria. – Zona dei Mali Trebescines (Fronte greco), 26-29 gennaio 1941.

Fonte:
Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume primo (1929-1941), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 552.
combattentiliberazione.it

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