PASQUALE RITUCCI
(1892 – 1962)
Pedagogista ed educatore

Nato in Città Sant’Angelo il 17 giugno del 1892 conseguì il diploma di maestro elementare nel luglio del 1910 nella Scuola Normale «B. Spaventa» della sua città natale. Nel 1920 si diplomò in Vigilanza scolastica presso la Università di Roma discutendo la tesi «La fiaba e la favola nell’educazione» di cui fu relatore Giovanni Gentile (suo «grande e sventurato maestro») che la lodò proponendone la pubblicazione con propria prefazione. L’opera fu anche lodata successivamente dal Lombardo Radice.

Insegnò nel Teramano, fu consigliere e Deputato scolastico di Teramo; Direttore di zona nell’Opera contro l’analfabetismo dal 1923 al 1927. Direttore didattico diresse il Circolo di Colonnella, di Notaresco, Atri, Loreto Aprutino ed infine della natia Città Sant’Angelo. Combattente della guerra 1915-18 ed invalido della stessa entrò giovanissimo nel pieno fervore dell’attività giornalistica pubblicando lettere dal campo di battaglia sulla rivista Humanitas di Bari e «Pagine di fede» su diversi giornali della Regione.

Fondatore e presidente dell’Associazione Combattenti, fondatore di quella dei Mutilati, fu proposto nel 1922 dall’on. prof. Rosolino Colella per la medaglia al merito della sanità pubblica per l’azione svolta durante l’epidemia di spagnola nel 1919. Per le sue idee fu arrestato nel gennaio del 1923 (per aver incontrato il compaesano Smeraldo Presutti appena rientrato dalla IV Internazionale Comunista di Mosca [N.d.R.] ) e licenziato da Direttore delle Scuole dell’Opera. Curò dopo la riassunzione il funzionamento e lo sviluppo di tutte le istituzioni scolastiche ed integrative: doposcuola, refezione, biblioteche, colonie, patronati.

Alla Mostra didattica abruzzese in Chieti nel 1926 gli furono conferite due medaglie d’argento per l’attività personale come Direttore delle Scuole dell’obbligo e per il libro «L’istruzione primaria e popolare in Abruzzo ». Il prof. Ernesto Codignola, presidente della Giuria della Mostra, lo incaricò di studiare la Mostra stessa per conto della rivista «La Nuova Scuola Italiana »; l’ampia relazione fu lodata anche dal Lombardo Radice su «L’Educazione Nazionale» da lui diretta.

Dopo interessanti studi sulle radiotrasmissioni scolastiche, premiati dall’Ente Radio Rurali, Ritucci propugnò su «I Diritti della Scuola» e su «La Nuova Scuola Italiana» il passaggio allo Stato delle Scuole degli Enti Delegati. In seguito alla sua campagna il Ministero promosse una ispezione eseguita da Piero Bargellini che ne raccomandò l’attuazione, di poi realizzata, suscitando la gratitudine in tutti gli insegnanti.

Fin dagli anni giovanili: educato al pensiero di Giuseppe Mazzini, nella scuola di Luigi Cilli suo insigne concittadino, si ispirò costantemente all’insegnamento dell’Apostolo dell’Unità. L’ampia, eccezionale attività pubblicistica gli meritò l’elezione a membro del Consiglio Nazionale della Associazione Mazziniana Italiana insieme a Sforza, Della Seta, Macrelli, Codignola, Spallicci, Ernesta Battisti.

Nominato dopo la guerra 1940-’45 dagli Alleati Ispettore Scolastico non accettò. Preferì rimanere nel suo paese nativo; anche perché non gli sembrava bello «scroccare» una promozione, così egli diceva, sulle sfortune della Patria.

Fra difficoltà d’ogni genere riuscì in breve tempo a fare riaprire tutte le scuole, girando di contrada in contrada, di casolare in casolare per cercare locali, ritrovare arredi scolastici, rastrellare alunni e riprendere contatti con insegnanti e popolazioni.

Collaborò a numerosi giornali, periodici e riviste: La Voce Repubblicana, Il Messaggero, Il Giornale di Italia, L’Idea Repubblicana, La Cultura Popolare e La Scuola di Milano, I Diritti della Scuola, La Rivista Popolare, La Nuova Scuola Italiana, Humanitas, Scuola Nostra, La Vita Scolastica, La Costituente Magistrale, L’Apostolato, Il Popolo Abruzzese, La Riscossa d’Abruzzo, L’Unione, La Vita Abruzzese, La Corrente, Scuola e Popolo, Risorgere, Luci Sannite, Luci Italiche, Il Pensiero Mazziniano, Fraternità Magistrale, L’Ora d’Abruzzo, Attraverso l’Abruzzo, Tecnica Scolastica, Parlamento, Fede e Avvenire, Dio e Popolo, L’Aquilone, La Libera Voce.

Durante il referendum istituzionale combatté la battaglia elettorale con estremo rigore pubblicando il periodico «Repubblica» da lui fondato.

Il suo nome figura nell’Enciclopedia biografica e bibliografica italiana del prof. Codignola alla voce «pedagogisti ed educatori». Fu insignito di medaglia d’oro al merito della istruzione pubblica dal Ministero della P.I. e di medaglia d’oro dall’Associazione Nazionale Patronati Scolastici per la sua encomiabile attività a favore dell’assistenza ai ragazzi bisognosi. A tal proposito è da ricordare che i proventi di numerose sue pubblicazioni venivano devoluti a favore dell’Ente assistenziale predetto.

Andò in pensione il 1° ottobre 1958 col grado di Ispettore Scolastico. Morì a Città Sant’Angelo 1’8 ottobre 1962.

OPERE

• LETTERE A « HUMANITAS » DAL CAMPO DI BATTAGLIA (Bari, Humanitas, 1916-17).
Una viva rappresentazione di esperienze umane nella prima guerra mondiale.

• SU ALCUNI PUNTI DEL PROBLEMA DELLA SCUOLA (raccolta di saggi pubblicati in quotidiani e riviste pedagogiche, 1918-1956).
Vi sono esaminati i principali aspetti del problema dell’ adeguamento della scuola alle esigenze moderne.

• LA FIABA E LA FAVOLA NELL’EDUCAZIONE (Cooperativa Tipografica Teramana, 1923).
Argomento della tesi con cui Pasquale Ritucci conseguì il diploma di Vigilanza Scolastica presso l’Università di Roma. Ricco di intuizioni psicologiche, il lavoro fu vivamente elogiato da Giovanni Gentile che, in qualità di relatore, ne propose la pubblicazione.

• L’ISTRUZIONE PRIMARIA E POPOLARE IN ABRUZZO (Coop. Tip. Teramana, 1924).
Analisi del problema dell’ analfabetismo nella regione.

• L’AMICIZIA FRA GABRIELE D’ANNUNZIO E ROSOLINO COLELLA (Arte Mila Stampa, Pescara, 1940).
Episodi e lettere inedite illustrano l’amicizia tra il Poeta e lo Scienziato.

• LA MOSTRA DIDATTICA ABRUZZESE (La Nuova Scuola Italiana, Firenze, 1926).
Ampio documentario dell’attività dei maestri della Regione.

• LE RADIO TRASMISSIONI SCOLASTICHE (La Nuova Scuola Italiana, Firenze, 1938).
Contributo alla conoscenza dei sussidi didattici moderni.

• LA SCUOLA RURALE E IL SENSO DELLO STATO (Editore Ballerini, Pescara, 1938).
Sviluppo della scuola rurale per la lotta contro l’analfabetismo.

• PANORAMA DI CITTA’ S. ANGELO (Rivista Luci sannite, Lanciano, 1938).
Profilo storico del paese natìo.

• DAL GIUOCO AL LAVORO NELL’EDUCAZIONE (La Pedagogia italiana, Cassino, 1939).
Un avvincente aspetto della pedagogia moderna.

• ALFONSO POSTIGLIONE APOSTOLO DELLA SCUOLA RURALE ABRUZZESE (Ed. Verrocchio, Pescara, 1943).
Il grande educatore raianese con le sue doti umane e d’intelletto.

• LA FEDE E IL SILLOGISMO (Editore De Arcangelis, Pescara, 1946).
Vi è riaffermata la superiorità dei principi morali di fronte ai cedimenti imposti dalla politica.

• L’EROE DEL SACRIFICIO: MAZZINI – Con prefazione di Luigi Salvatorelli (Ed. Il Pensiero Mazziniano, Torino, 1951).
L’Apostolo dell’Unità visto come sublime ed insuperato esempio di dedizione all’ Italia.

• I PROBLEMI DELLA SCUOLA E LA VITA NAZIONALE (serie di saggi ed articoli: La Voce Repubblicana, Roma, 1949-62).
I doveri dello Stato nella soluzione dei problemi della scuola.

• LA LEGGE CONTRO IL NEOFASCISMO E LA SCUOLA (Serie di articoli pubblicati su quotidiani e riviste, 1952-56).
Vi è riaffermata la necessità d’i tenere la scuola estranea alla polemica faziosa; l’A. dimostra l’impossibilità di considerare già storia una cronaca di parte sul ventennio fascista.

• MARIA E GIUSEPPE MAZZINI (Ed. Il Pensiero Mazziniano, Torino, 1954).
Madre e figlia nell’Unità d’Italia.

• CON LA FEDE DI MAZZINI (Ed. il Pensiero Mazziniano, Torino, 1955)
L’alto insegnamento che scaturisce dall’idea mazzziniana come garanzia di rafforzamento delle virtù civiche degli Italiani.

• RIEVOCAZIONI MAZZINIANE (Ed. Il Pensiero Mazziniano, Torino, 1957).
Pensiero e azione del Grande genovese in vari episodi della lotta per l’Unità.

• ASPETTI DELL’EDUCAZIONE POPOLARE (Ed. Nuova Rivista Pedagogica, Roma, 1961).
Un importante problema alla luce della dottrina e dell’ esperienza

• CHI HA FATTO L’ITALIA? PRIMA E DOPO IL ’60 IN ABRUZZO. (Ed. «Attraverso l’Abruzzo», Pescara, 1961).
Popolo, diplomazia e uomini d’arme nel Risorgimento.

• CITTA’ S. ANGELO E IL MOTO CARBONARO DEL 1814 (Ediz. Arte della Stampa, Pescara, 1961).
Con valida documentazione l’A. esclude il carattere filoborbonico del moto e ne dimostra quello repubblicano.

• DALL’INCONTRO DI MARSIGLIA ALL’UNITA’ D’ ITALIA (Ed. Associazione Mazziniana Italiana, Torino, 1962).
La «concordia discors» tra Mazzini e Garibaldi alla luce di una viva analisi storica.

• EDUCAZIONE E REPUBBLICA (Ed. A.M.I., Torino, 1963, postumo).
È l’ideale continuazione del volume precedente, e vi sono prospettati i problemi attuali dell’educazione nell’ ambito della Costituzione italiana, considerata come derivazione del messaggio mazziniano.

Fonte:
csangelo.it