Visita con il panorama a 360° della chiesa di San Salvatore
La piccola chiesa di S. Salvatoris del perduto castello angolano, ex sede del Museo Civico.
In breve:
Piccola ma suggestiva, la Chiesa di San Salvatore (o San Liberatore) si trova vicino a Sant’Agostino.
Ristrutturata nel 1788 e poi nel 1850, presenta una facciata classicheggiante con una grande finestra centrale. Ai lati spiccano due nicchie con statue in gesso del Salvatore e dell’Immacolata, opera di Zopito Grella, autore anche degli stucchi.
Fino al 2025 ha ospitato il Museo Civico.
La chiesetta del Salvatore o di San Liberatore a Città Sant’Angelo, ubicata nelle immediate vicinanze della chiesa di Sant’Agostino, ha una struttura di ridotte dimensioni ed è costituita da un’unica navata. La data della sua costruzione non è nota – anche se nell’elenco delle decime pagate dalle chiese di Città Sant’Angelo viene menzionata anche la chiesa di S. Salvatoris del Castello –, mentre si sa per certo che fu ristrutturata nel 1788, quando le fu data una “nuova forma”; un successivo restauro venne eseguito nel 1850.
Il piccolo oratorio, intitolato a suo tempo a San Liberatore, presenta una facciata classicheggiante con al centro una grande finestra, ai cui lati sono situate due nicchie che ospitano le statue in gesso, di ottima fattura, raffiguranti il Salvatore e l’Immacolata Concezione, opera insieme agli stucchi dell’interno, dell’artista locale Zopito Grella, che la tradizione vuole si allontanasse dalla città facendo perdere ogni sua traccia. Da ricordare la graziosa torre campanaria, ormai pressoché distrutta, di chiara ispirazione borrominiana.
Fino al 2025 è stata sede del Museo Civico “Luigi Chiavetta” ora trasferito in un nuovo spazio in Corso Umberto I al civico 31.












